L’acqua del tuo salone sta lavorando contro di te
In breve
L'acqua dura contiene calcio e magnesio che si depositano sulla fibra: il capello diventa ruvido, la schiuma cala, il colore vira e la decolorazione risulta irregolare. Ferro e rame, se presenti, ossidano e ingialliscono. Non si cambia l'acquedotto: si usano prodotti con chelanti e un lavaggio di preparazione prima dei servizi tecnici.
C’è una variabile che entra in ogni singolo servizio che fai, che non compri, che non scegli e che quasi nessuno misura: l’acqua che esce dal tuo lavatesta. Se il colore ti vira e non capisci perché, se la decolorazione ti viene a chiazze su una testa che non aveva niente di strano, se le clienti ti dicono che «a casa i capelli sono più morbidi», il primo sospettato è lei.
Cosa vuol dire «dura»
La durezza è la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti. Si misura in gradi francesi (°f): un grado equivale a dieci milligrammi di carbonato di calcio per litro. Non è una questione di potabilità — l’acqua dura si beve benissimo — ma di comportamento chimico.
| Gradi francesi | Come si chiama | Cosa noti in salone |
|---|---|---|
| fino a 15 °f | dolce | schiuma abbondante, capello scivoloso, nessun problema |
| 15-25 °f | media | tutto regolare, qualche vira sui biondi freddi |
| 25-35 °f | dura | schiuma che cala, capello ruvido dopo il risciacquo, colore opaco |
| oltre 35 °f | molto dura | decolorazioni irregolari, riflessi che virano al giallo o al ramato |
Cosa succede sulla fibra
Il capello ha carica leggermente negativa. Il calcio e il magnesio hanno carica positiva doppia: si attaccano, e non se ne vanno con un risciacquo. Con i lavaggi quel deposito si accumula, strato su strato, e produce tre effetti che si vedono a occhio.
- Attrito. La superficie diventa ruvida. Il pettine scorre meno, il capello si annoda, e la luce invece di rimbalzare si disperde: sembra spento anche se è sano.
- Barriera. Il deposito occupa lo spazio. Un colore o una decolorazione fanno più fatica a entrare, e dove il deposito è più spesso entrano di meno: da lì l’irregolarità.
- Vira. Il calcio ha una sua tonalità e i metalli in traccia — ferro, rame — ossidano. Su un biondo freddo si vede subito: dopo tre lavaggi tira al giallo sporco.

I metalli, il capitolo che fa danni veri
Ferro e rame arrivano dalle tubature vecchie, dai pozzi e dalle piscine. Sono in quantità piccolissime, ma sono catalizzatori: accelerano la reazione dell’acqua ossigenata. In pratica, dove c’è rame la decolorazione parte più forte, scalda di più e può arrivare a spezzare. È il meccanismo dietro molti «mi si è sciolto in mano» che sembravano inspiegabili.
Il test dei trenta secondi
Prima di una decolorazione impegnativa su una testa che non conosci, chiedi se frequenta la piscina o se a casa ha acqua di pozzo. Due domande, e sai se ti serve un lavaggio di preparazione.
I chelanti: come si neutralizzano
Un chelante è una molecola che afferra lo ione metallico e lo tiene chiuso, impedendogli di reagire e permettendo al risciacquo di portarlo via. Nell’INCI si riconoscono facilmente e stanno quasi sempre nella seconda metà della lista.
| Ingrediente | Note |
|---|---|
| Disodium EDTA / Tetrasodium EDTA | il più efficace e il più usato; discusso solo sul piano ambientale |
| Phytic Acid | di origine vegetale, buona resa, molto usato nelle linee che evitano l’EDTA |
| Sodium Gluconate | delicato, biodegradabile, resa inferiore ma tollerato benissimo |
| Etidronic Acid | specifico per ferro e rame, tipico dei prodotti da usare prima dell’ossidazione |
| Sodium Phytate | sale dell’acido fitico, stessa logica, più stabile in formula |
Cosa si fa in cabina, concretamente
- Un lavaggio di preparazione con uno shampoo che contenga un chelante, prima del colore o della decolorazione. Due minuti di posa, non trenta secondi.
- Risciacquo tiepido, non caldo. L’acqua calda apre la cuticola e fa entrare di più anche quello che non vuoi far entrare.
- Chiudere acido. Una maschera o un balsamo a pH 4-4,5 dopo il servizio riporta giù il pH e ricompatta la superficie.
- In rivendita, una referenza dedicata. Chi ha acqua dura a casa vanifica in due settimane il lavoro fatto in salone: è esattamente il caso in cui un prodotto tuo, consigliato da te, si giustifica da solo.
La conversazione con la cliente
Questo è uno dei pochi argomenti tecnici che si spiegano in trenta secondi e che la cliente capisce al volo, perché il calcare lo conosce: lo vede sul rubinetto e dentro il ferro da stiro. «Quello che si deposita sul soffione si deposita anche sui suoi capelli» è una frase che funziona, non perché sia furba, ma perché è vera.




