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L’acqua del tuo salone sta lavorando contro di te

9 Settembre 2026· 4 min di lettura ·Tricologia

In breve

L'acqua dura contiene calcio e magnesio che si depositano sulla fibra: il capello diventa ruvido, la schiuma cala, il colore vira e la decolorazione risulta irregolare. Ferro e rame, se presenti, ossidano e ingialliscono. Non si cambia l'acquedotto: si usano prodotti con chelanti e un lavaggio di preparazione prima dei servizi tecnici.

C’è una variabile che entra in ogni singolo servizio che fai, che non compri, che non scegli e che quasi nessuno misura: l’acqua che esce dal tuo lavatesta. Se il colore ti vira e non capisci perché, se la decolorazione ti viene a chiazze su una testa che non aveva niente di strano, se le clienti ti dicono che «a casa i capelli sono più morbidi», il primo sospettato è lei.

Cosa vuol dire «dura»

La durezza è la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti. Si misura in gradi francesi (°f): un grado equivale a dieci milligrammi di carbonato di calcio per litro. Non è una questione di potabilità — l’acqua dura si beve benissimo — ma di comportamento chimico.

Gradi francesi Come si chiama Cosa noti in salone
fino a 15 °f dolce schiuma abbondante, capello scivoloso, nessun problema
15-25 °f media tutto regolare, qualche vira sui biondi freddi
25-35 °f dura schiuma che cala, capello ruvido dopo il risciacquo, colore opaco
oltre 35 °f molto dura decolorazioni irregolari, riflessi che virano al giallo o al ramato

Cosa succede sulla fibra

Il capello ha carica leggermente negativa. Il calcio e il magnesio hanno carica positiva doppia: si attaccano, e non se ne vanno con un risciacquo. Con i lavaggi quel deposito si accumula, strato su strato, e produce tre effetti che si vedono a occhio.

  • Attrito. La superficie diventa ruvida. Il pettine scorre meno, il capello si annoda, e la luce invece di rimbalzare si disperde: sembra spento anche se è sano.
  • Barriera. Il deposito occupa lo spazio. Un colore o una decolorazione fanno più fatica a entrare, e dove il deposito è più spesso entrano di meno: da lì l’irregolarità.
  • Vira. Il calcio ha una sua tonalità e i metalli in traccia — ferro, rame — ossidano. Su un biondo freddo si vede subito: dopo tre lavaggi tira al giallo sporco.
Un antigiallo lotta contro il pigmento caldo che risale. Se sotto c'è anche un deposito di calcio, sta combattendo due battaglie e una non la può vincere.
Un antigiallo lotta contro il pigmento caldo che risale. Se sotto c’è anche un deposito di calcio, sta combattendo due battaglie e una non la può vincere.

I metalli, il capitolo che fa danni veri

Ferro e rame arrivano dalle tubature vecchie, dai pozzi e dalle piscine. Sono in quantità piccolissime, ma sono catalizzatori: accelerano la reazione dell’acqua ossigenata. In pratica, dove c’è rame la decolorazione parte più forte, scalda di più e può arrivare a spezzare. È il meccanismo dietro molti «mi si è sciolto in mano» che sembravano inspiegabili.

Il test dei trenta secondi

Prima di una decolorazione impegnativa su una testa che non conosci, chiedi se frequenta la piscina o se a casa ha acqua di pozzo. Due domande, e sai se ti serve un lavaggio di preparazione.

I chelanti: come si neutralizzano

Un chelante è una molecola che afferra lo ione metallico e lo tiene chiuso, impedendogli di reagire e permettendo al risciacquo di portarlo via. Nell’INCI si riconoscono facilmente e stanno quasi sempre nella seconda metà della lista.

Ingrediente Note
Disodium EDTA / Tetrasodium EDTA il più efficace e il più usato; discusso solo sul piano ambientale
Phytic Acid di origine vegetale, buona resa, molto usato nelle linee che evitano l’EDTA
Sodium Gluconate delicato, biodegradabile, resa inferiore ma tollerato benissimo
Etidronic Acid specifico per ferro e rame, tipico dei prodotti da usare prima dell’ossidazione
Sodium Phytate sale dell’acido fitico, stessa logica, più stabile in formula

Cosa si fa in cabina, concretamente

  1. Un lavaggio di preparazione con uno shampoo che contenga un chelante, prima del colore o della decolorazione. Due minuti di posa, non trenta secondi.
  2. Risciacquo tiepido, non caldo. L’acqua calda apre la cuticola e fa entrare di più anche quello che non vuoi far entrare.
  3. Chiudere acido. Una maschera o un balsamo a pH 4-4,5 dopo il servizio riporta giù il pH e ricompatta la superficie.
  4. In rivendita, una referenza dedicata. Chi ha acqua dura a casa vanifica in due settimane il lavoro fatto in salone: è esattamente il caso in cui un prodotto tuo, consigliato da te, si giustifica da solo.
02468101214maschera acidashampoo chelanteacqua molto duraacidoalcalino
L’acqua dura è tendenzialmente alcalina, e questo peggiora il quadro: spinge la cuticola nella direzione sbagliata proprio mentre deposita il calcio.

La conversazione con la cliente

Questo è uno dei pochi argomenti tecnici che si spiegano in trenta secondi e che la cliente capisce al volo, perché il calcare lo conosce: lo vede sul rubinetto e dentro il ferro da stiro. «Quello che si deposita sul soffione si deposita anche sui suoi capelli» è una frase che funziona, non perché sia furba, ma perché è vera.

È anche il momento in cui si vede la differenza fra consigliare un prodotto e consigliare il proprio prodotto. La spiegazione è la stessa, il tempo è lo stesso, la fiducia è la stessa. Cambia solo chi incassa quando la cliente esce con il flacone in mano.

Scritto da

Brandizzalo — cosmetica professionale in private label per parrucchieri. Formuliamo, produciamo e mettiamo il tuo nome sull'etichetta.

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