Come si legge un INCI (e cosa dice davvero l’ordine degli ingredienti)
In breve
L'INCI è l'elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, obbligatorio su ogni cosmetico. La regola pratica: i primi cinque nomi sono quasi tutto il prodotto, sotto l'1% l'ordine non conta più e gli ingredienti si possono elencare come si vuole. Sapere dove finisce l'1% è il trucco che ti fa capire se un attivo è davvero nella formula o è lì per scriverlo sul flacone.
È il blocchetto di testo minuscolo sul retro del flacone, quello che nessuno legge e che tutti citano. Sapere leggerlo cambia due cose: capisci cosa stai vendendo, e capisci quando qualcuno ti sta raccontando una storia.
Cos’è, in una riga
INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. È l’elenco completo degli ingredienti di un cosmetico, scritto con nomi standard uguali in tutta l’Unione Europea, ed è obbligatorio sull’imballaggio dal Regolamento 1223/2009.
La regola che regge tutto è una sola: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso, come sono stati aggiunti alla formula.
La soglia che devi ricordare
L’ordine di peso vale solo fino all’1%. Sotto quella soglia gli ingredienti possono essere elencati in qualunque ordine. È il punto in cui un INCI smette di essere una classifica e diventa un elenco.
I primi cinque nomi sono il prodotto
Se leggi solo cinque parole di un INCI, leggi le prime cinque: lì c’è il 90% di quello che hai in mano. Su uno shampoo trovi quasi sempre questa sequenza:
| Cosa leggi | Cosa vuol dire |
|---|---|
| Aqua | L’acqua. È prima perché è la base dell’emulsione, non perché il prodotto è «diluito». |
| Sodium Laureth Sulfate o simili | Il tensioattivo primario: è quello che lava e fa schiuma. |
| Cocamidopropyl Betaine | Tensioattivo secondario, addolcisce l’azione del primo e stabilizza la schiuma. |
| Sodium Chloride | Sale da cucina. Serve ad addensare, non ha effetto sul capello. |
| Cetearyl Alcohol | Su balsami e maschere: non è alcol che secca, è un alcol grasso che ammorbidisce. |
Già da qui capisci di che prodotto si tratta: un balsamo comincia con acqua e alcoli grassi, uno shampoo con acqua e tensioattivi, un olio non ha acqua per niente.
I nomi che spaventano e non dovrebbero
Metà della cattiva reputazione dell’INCI nasce da nomi che sembrano industriali e descrivono cose banali.
- Cetearyl Alcohol, Cetyl Alcohol. Non sono l’alcol denaturato: sono cere grasse che rendono cremoso un balsamo. Ammorbidiscono, non seccano.
- Aqua. Acqua depurata.
- Parfum (o Fragrance). Il profumo, che per legge può restare un nome collettivo — ma i 26 allergeni riconosciuti vanno dichiarati a parte, e infatti li trovi in fondo: Limonene, Linalool, Citronellol, Geraniol e compagnia.
- Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate. Conservanti. Senza di loro un prodotto con acqua dentro diventa un brodo di coltura in poche settimane.
- Butyrospermum Parkii Butter. Burro di karité. Il nome latino è la pianta.
Come capire se un attivo c’è davvero
Questo è il pezzo utile. Un marchio scrive «all’olio di argan» sul davanti: l’argan c’è, ma quanto?
- Cerca Argania Spinosa Kernel Oil nell’elenco.
- Guarda cosa c’è prima. Se sta dopo il profumo e i conservanti, è sotto l’1%.
- Sotto l’1% l’ordine non conta: potrebbe essere lo 0,9% o lo 0,01%. Nessuno può dirtelo dall’etichetta.
Questo non vuol dire che sia una truffa: molti attivi funzionano proprio a quelle dosi, e alcuni a dosi più alte irriterebbero. Vuol dire che l’INCI da solo non dimostra l’efficacia, e chi te lo racconta come prova sta semplificando.
La domanda giusta da fare a un fornitore
Non «cosa c’è dentro» — quello lo leggi. Chiedi a che percentuale è l’attivo di cui state parlando, e se c’è uno studio a supporto del claim. Chi formula davvero quel numero ce l’ha.
Gli allergeni in fondo
Quella coda di nomi che finiscono in -ol e -al — Linalool, Limonene, Citral, Geraniol, Coumarin, Hexyl Cinnamal — non sono additivi aggiunti: sono componenti naturali degli oli essenziali e delle fragranze, che la legge obbliga a dichiarare sopra una certa soglia perché una minoranza di persone ci è sensibile.
Un prodotto profumato con oli essenziali ne ha spesso più di uno profumato in modo sintetico. È un dato utile in cabina se hai una cliente che reagisce, non è un voto di qualità.
Sulle nostre schede l’INCI c’è, per intero. Non un riassunto, non «i principali ingredienti»: l’elenco completo, quello stampato sul flacone.
Lo trovi su ogni scheda prodotto del catalogo. Se stai valutando di fare la tua linea, è la prima cosa da confrontare con quello che usi adesso — prima ancora del prezzo.




