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Quattro scadenze in quattordici giorni: cosa è cambiato sulle etichette

21 Agosto 2026· 4 min di lettura ·Normativa

In breve

Fra il 30 luglio e il 12 agosto 2026 sono diventate applicabili quattro cose diverse: il nuovo glossario dei nomi degli ingredienti, la fine della transizione sui 56 nuovi allergeni delle fragranze, l'obbligo della nuova etichettatura per i prodotti immessi da agosto e le prime regole del regolamento europeo sugli imballaggi. Quattordici giorni, quattro adempimenti. Chi ha una linea a marchio proprio non se n'è accorto, ed è esattamente come deve funzionare.

Il 30 luglio, il 31 luglio, il 1º agosto e il 12 agosto. Quattro date in quattordici giorni, e ognuna ha cambiato qualcosa su come dev’essere fatto e scritto un prodotto cosmetico venduto in Europa.

Se hai una linea col tuo marchio e non te ne sei accorto, non è perché non è successo niente.

Le quattro date, in fila

30 luglioNuovo glossario degli ingredientiDecisione di esecuzione (UE) 2025/1175. Sostituisce e abroga quella del 2022: correggeerrori, elimina voci obsolete, armonizza le denominazioni. Oltre trentamila voci.31 luglioUltimo giorno per la vecchia etichettaturaRegolamento (UE) 2023/1545. Da domani non si possono più immettere sul mercatoprodotti che non dichiarano i nuovi allergeni delle fragranze.1º agostoLa nuova etichettatura diventa la regolaNon è una norma a sé: è il giorno dopo la scadenza. Ogni prodotto che esce da qui inavanti porta la lista lunga.undici giorni dopo12 agostoRegolamento europeo sugli imballaggiRegolamento (UE) 2025/40, che sostituisce la direttiva del 1994. Prime obbligazioni, apartire dalle restrizioni su alcune sostanze nei materiali.
Quattordici giorni. Tre scadenze si accavallano in quarantotto ore, la quarta arriva quando ormai nessuno ci pensava più.

Cosa vuol dire in pratica, una per una

Il glossario: gli stessi ingredienti, chiamati in un altro modo

Il glossario è l’elenco ufficiale dei nomi da usare nella lista ingredienti. Non riguarda cosa c’è dentro un prodotto: riguarda come lo si scrive. Una voce che cambia nome obbliga a rifare l’etichetta, aggiornare la scheda tecnica e allineare il fascicolo, anche se nella formula non si è mosso un grammo.

È il tipo di adempimento che non si vede e non si racconta. Nessuna cliente entrerà mai in salone dicendo che ha notato la denominazione aggiornata.

Gli allergeni: da ventiquattro a ottanta

Gli allergeni delle fragranze da dichiarare singolarmente in etichetta erano ventiquattro. Il regolamento del 2023 ne ha aggiunti cinquantasei, arrivando a ottanta. Vanno indicati quando superano lo 0,001% nei prodotti che restano sul capello e lo 0,01% in quelli che si risciacquano.

Allergeni delle fragranze da dichiarare in etichettaPrima del 31 luglio 202624 sostanzeDa agosto 202680 sostanze
Cinquantasei nomi in più. Nel prodotto non è cambiato niente: è cambiato quello che va scritto sopra.

Attenzione a come lo si racconta alla cliente

Un elenco più lungo non vuol dire un prodotto più allergizzante. Vuol dire più trasparenza: le stesse sostanze c’erano anche prima, semplicemente non erano obbligate a comparire una per una. Se una cliente ti chiede perché adesso c’è scritto tutto quel nome in fondo, la risposta è questa, e la tranquillizza.

C’è una seconda data, più avanti: i prodotti immessi prima del 31 luglio 2026 possono restare in vendita fino al 31 luglio 2028. Quindi non si butta via niente. Cambia quello che esce da adesso.

Gli imballaggi: la parte che nessuno si aspettava

Il regolamento sugli imballaggi non è una norma sui cosmetici, ed è proprio per questo che sorprende. Riguarda il flacone, il tappo, l’etichetta e il cartone di qualunque prodotto venga messo sul mercato europeo. Dal 12 agosto sono partite le prime regole, a cominciare dalle restrizioni su alcune sostanze nei materiali.

Una linea cosmetica non è solo la formula. È anche il contenitore che la porta in giro, e adesso anche quello ha un regolamento che lo insegue.

«Ma io ho solo un salone»

Ecco, questa è la parte che conta. Quando un prodotto porta il nome del tuo salone, la domanda che viene naturale è: e se sbaglia qualcosa, chi risponde?

La risposta sta in una figura che il regolamento europeo chiama persona responsabile. Non è chi ha il nome sull’etichetta: è chi produce il prodotto, tiene il fascicolo informativo e lo notifica al portale europeo prima che venga venduto. Per una linea Brandizzalo, quella figura siamo noi.

Vuol dire che il glossario aggiornato, i cinquantasei allergeni nuovi, le regole sugli imballaggi e tutto quello che l’Europa deciderà l’anno prossimo passano dalla nostra scrivania e non dalla tua. Gli aggiornamenti che l’Unione europea emette ciclicamente li facciamo noi e sono a carico nostro.

Il modo più onesto per capirlo

Prova a fare il conto al contrario. In quattordici giorni sono cambiate quattro cose. Per stargli dietro serve qualcuno che legga la Gazzetta ufficiale europea, capisca quali referenze sono toccate, rifaccia i testi delle etichette, aggiorni le schede tecniche, allinei i fascicoli e mandi in stampa il nuovo lotto. Per ogni referenza che hai in gamma.

È lo stesso motivo per cui non ti fai da solo la revisione dell’impianto elettrico del salone. Non perché non saresti capace di imparare: perché il tempo che ci metti a impararlo lo togli alle teste.

Ogni lotto che esce porta un'etichetta allineata all'ultima versione delle regole europee. È la parte del lavoro che non si vede e che non si racconta.
Ogni lotto che esce porta un’etichetta allineata all’ultima versione delle regole europee. È la parte del lavoro che non si vede e che non si racconta.

Cosa devi fare tu

Niente, sulla conformità. Ma una cosa vale la pena farla, e costa cinque minuti: guarda l’ultima etichetta che ti è arrivata e confrontala con quella di un anno fa. Se la lista in fondo si è allungata, quello è il lavoro di cui non ti sei accorto.

Una linea a marchio del tuo salone non è un prodotto con un adesivo sopra. Dietro c’è un fascicolo informativo, una notifica al portale europeo, una valutazione di sicurezza e un elenco di scadenze che si aggiorna da solo, ogni anno, senza chiedere il permesso a nessuno.

Quella parte la teniamo noi. A te restano le tre decisioni che contano davvero: quali referenze tenere in gamma, com’è fatta l’etichetta e a quanto la vendi.

Scritto da

Brandizzalo — cosmetica professionale in private label per parrucchieri. Formuliamo, produciamo e mettiamo il tuo nome sull'etichetta.

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