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Il pH nei prodotti per capelli: perché 4,5 e non 7

11 Febbraio 2026· 3 min di lettura ·Tricologia

In breve

Il capello e la cute stanno bene fra pH 4,5 e 5,5. In quell'intervallo la cuticola resta chiusa e il capello è liscio, forte e lucido. Sopra pH 7 le squame si aprono: serve per far entrare il colore, ma se il capello resta aperto perde acqua e proteine. Per questo ogni servizio alcalino va chiuso con un prodotto acido.

È il numero più citato e meno spiegato della cosmetica capelli. Sta sulle schede tecniche, i rappresentanti lo nominano, e quasi nessuno dice perché conta.

Conta per una ragione sola, molto concreta: il pH decide se le squame del capello sono aperte o chiuse. E da quello dipende tutto il resto — la lucentezza, il crespo, la tenuta del colore, quanto si spezza.

Cos’è il pH, senza chimica

È una scala da 0 a 14 che misura quanto una soluzione è acida o alcalina. Sette è il neutro: l’acqua distillata. Sotto è acido, sopra è alcalino. La scala è logaritmica, quindi ogni punto vale dieci volte: un pH 4 è dieci volte più acido di un pH 5, e cento volte più di un pH 6. Non sono differenze piccole.

02468101214mascheracapello sanocutecoloredecoloranteacidoalcalino
Dove stanno le cose in salone. Il mantello acido di cute e capello è fra 4,5 e 5,5; i servizi tecnici lavorano molto più in alto, ed è esattamente per quello che funzionano.

Il mantello acido, e perché il capello lo vuole

Cute e capello hanno naturalmente un pH leggermente acido, intorno a 4,5-5,5. Non è un caso: quell’acidità tiene a bada i microrganismi sulla cute e mantiene la cuticola compatta sulla fibra.

La cuticola è fatta di squame sovrapposte, come le tegole di un tetto. Quando il pH è acido stanno chiuse: la superficie è liscia, la luce ci rimbalza sopra — ecco la lucentezza — e l’acqua e le proteine restano dentro. Quando il pH sale, le squame si sollevano: la superficie diventa ruvida, la luce si disperde (il capello sembra spento), e dalla fibra esce quello che dovrebbe restarci.

Cuticolale squame esterne: si aprono in ambiente alcalino, si chiudonoin acidoCorteccial’85% della fibra: cheratina, legami, e il pigmento del coloreMidolloil canale centrale, non sempre presente
La cuticola è la porta. Tutto quello che facciamo col pH serve ad aprirla quando dobbiamo far entrare qualcosa, e a richiuderla subito dopo.

Perché i servizi tecnici devono essere alcalini

Se la cuticola chiusa è così desiderabile, perché colore e permanente lavorano in ambiente alcalino? Perché devono entrare.

Servizio pH indicativo Cosa fa l’alcalinità
Shampoo tecnico pre-servizio 6,5 – 7,5 Solleva appena la cuticola e pulisce a fondo
Colorazione con ammoniaca 9,0 – 10,0 Apre la cuticola e permette a coloranti e ossidante di entrare nella corteccia
Decolorazione 10,5 – 11,5 Apre molto e attiva l’ossidazione del pigmento naturale
Permanente alcalina 8,5 – 9,5 Apre la fibra perché il riducente rompa i ponti disolfuro

Il problema non è aprire: è lasciare aperto. Un capello che esce dal salone con la cuticola sollevata continua a perdere acqua, proteine e pigmento per giorni. È il motivo per cui un colore «se ne va» in tre settimane.

La regola pratica

Dopo ogni servizio alcalino ci vuole un prodotto acido. Non è un extra da vendere: è la fine del servizio. Senza, hai fatto metà del lavoro.

Come si chiude un servizio

  1. Risciacquo e shampoo post-tecnico a pH leggermente acido, che ferma la reazione e porta via i residui.
  2. Maschera o conditioner acido (in genere 3,0-4,5): richiude le squame e riporta la fibra verso il suo pH naturale. È qui che il capello torna liscio al tatto — e più il capello è poroso, più basso ha senso che sia il pH della maschera.
  3. Leave-in o olio come sigillo, per proteggere la superficie appena richiusa dal calore del phon.

La differenza si sente subito con le mani, e si vede nella tenuta del colore alla quarta settimana. È il pezzo del servizio che la cliente non sa di aver pagato, e che decide se torna.

Sulle nostre schede il pH c’è dove è rilevante. Non su tutti i prodotti — su un olio anidro non ha senso, non c’è acqua — ma su shampoo, maschere e tonalizzanti sì, con l’intervallo reale di formula.

Se stai confrontando due prodotti e uno dei due il pH non te lo dice, è una domanda legittima da fare al fornitore.

Scritto da

Brandizzalo — cosmetica professionale in private label per parrucchieri. Formuliamo, produciamo e mettiamo il tuo nome sull'etichetta.

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