Il pH nei prodotti per capelli: perché 4,5 e non 7
In breve
Il capello e la cute stanno bene fra pH 4,5 e 5,5. In quell'intervallo la cuticola resta chiusa e il capello è liscio, forte e lucido. Sopra pH 7 le squame si aprono: serve per far entrare il colore, ma se il capello resta aperto perde acqua e proteine. Per questo ogni servizio alcalino va chiuso con un prodotto acido.
È il numero più citato e meno spiegato della cosmetica capelli. Sta sulle schede tecniche, i rappresentanti lo nominano, e quasi nessuno dice perché conta.
Conta per una ragione sola, molto concreta: il pH decide se le squame del capello sono aperte o chiuse. E da quello dipende tutto il resto — la lucentezza, il crespo, la tenuta del colore, quanto si spezza.
Cos’è il pH, senza chimica
È una scala da 0 a 14 che misura quanto una soluzione è acida o alcalina. Sette è il neutro: l’acqua distillata. Sotto è acido, sopra è alcalino. La scala è logaritmica, quindi ogni punto vale dieci volte: un pH 4 è dieci volte più acido di un pH 5, e cento volte più di un pH 6. Non sono differenze piccole.
Il mantello acido, e perché il capello lo vuole
Cute e capello hanno naturalmente un pH leggermente acido, intorno a 4,5-5,5. Non è un caso: quell’acidità tiene a bada i microrganismi sulla cute e mantiene la cuticola compatta sulla fibra.
La cuticola è fatta di squame sovrapposte, come le tegole di un tetto. Quando il pH è acido stanno chiuse: la superficie è liscia, la luce ci rimbalza sopra — ecco la lucentezza — e l’acqua e le proteine restano dentro. Quando il pH sale, le squame si sollevano: la superficie diventa ruvida, la luce si disperde (il capello sembra spento), e dalla fibra esce quello che dovrebbe restarci.
Perché i servizi tecnici devono essere alcalini
Se la cuticola chiusa è così desiderabile, perché colore e permanente lavorano in ambiente alcalino? Perché devono entrare.
| Servizio | pH indicativo | Cosa fa l’alcalinità |
|---|---|---|
| Shampoo tecnico pre-servizio | 6,5 – 7,5 | Solleva appena la cuticola e pulisce a fondo |
| Colorazione con ammoniaca | 9,0 – 10,0 | Apre la cuticola e permette a coloranti e ossidante di entrare nella corteccia |
| Decolorazione | 10,5 – 11,5 | Apre molto e attiva l’ossidazione del pigmento naturale |
| Permanente alcalina | 8,5 – 9,5 | Apre la fibra perché il riducente rompa i ponti disolfuro |
Il problema non è aprire: è lasciare aperto. Un capello che esce dal salone con la cuticola sollevata continua a perdere acqua, proteine e pigmento per giorni. È il motivo per cui un colore «se ne va» in tre settimane.
La regola pratica
Dopo ogni servizio alcalino ci vuole un prodotto acido. Non è un extra da vendere: è la fine del servizio. Senza, hai fatto metà del lavoro.
Come si chiude un servizio
- Risciacquo e shampoo post-tecnico a pH leggermente acido, che ferma la reazione e porta via i residui.
- Maschera o conditioner acido (in genere 3,0-4,5): richiude le squame e riporta la fibra verso il suo pH naturale. È qui che il capello torna liscio al tatto — e più il capello è poroso, più basso ha senso che sia il pH della maschera.
- Leave-in o olio come sigillo, per proteggere la superficie appena richiusa dal calore del phon.
La differenza si sente subito con le mani, e si vede nella tenuta del colore alla quarta settimana. È il pezzo del servizio che la cliente non sa di aver pagato, e che decide se torna.
Sulle nostre schede il pH c’è dove è rilevante. Non su tutti i prodotti — su un olio anidro non ha senso, non c’è acqua — ma su shampoo, maschere e tonalizzanti sì, con l’intervallo reale di formula.
Se stai confrontando due prodotti e uno dei due il pH non te lo dice, è una domanda legittima da fare al fornitore.




