Come si fa ad avere una linea di prodotti col proprio marchio?
Si sceglie dal catalogo che cosa tenere in gamma, si disegna l'etichetta sul tuo marchio e si produce in conto terzi, in piccole quantità. La notifica europea la facciamo noi, referenza per referenza. Dalla scelta allo scaffale sono quattro passaggi, e l'unico a carico tuo è decidere.
Quanto costa partire?
Dipende da quante referenze scegli, perché ognuna ha il suo prezzo a listino: non c'è un pacchetto unico da comprare. Il modo più rapido per farsi un'idea è la box da 99 € — che ti tornano indietro comunque — e il listino con i margini, dove il conto lo fai tu. A parte restano i costi di registrazione, che ti diciamo prima di partire.
Devo cambiare i prodotti che uso adesso?
No. Chi entra chiedendo un marchio continuerà a chiederlo. Il punto non è togliere: è che accanto ci sia anche qualcosa che porta il tuo nome.
Da quante referenze si parte? Bisogna fare grossi ordini?
Da poche, e in piccole quantità: si sceglie quello che già consigli tutti i giorni e si allarga quando quelle girano, non prima. È il senso del conto terzi per un salone — quello che in giro chiamano private label — al contrario di un ordine da grossista.
La grafica dell'etichetta ha un costo a parte?
No, è compresa. Si parte da ventiquattro grafiche d'ispirazione, la disegniamo sul tuo marchio e la approvi prima della stampa.
Posso personalizzare anche colori, ossigeni e decoloranti?
No. I prodotti tecnici restano quelli che usi in poltrona: sono decine di referenze, ognuna con la sua formula e la sua notifica. La linea a marchio riguarda cura, styling e rivendita — quello che la cliente si porta a casa.