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Solfati negli shampoo: cosa sono, quando servono e quando no

25 Febbraio 2026· 4 min di lettura ·INCI e ingredienti

In breve

I solfati sono tensioattivi che lavano. Non sono tossici e non «bruciano» il capello: puliscono molto, e su una cute o una fibra già fragile quel «molto» diventa troppo. Un buon shampoo professionale non è quello senza solfati: è quello dove il tensioattivo è scelto in base a chi lo userà e a cosa deve togliere.

«Senza solfati» è diventata la scritta più venduta della cosmetica capelli. Come tutte le scritte che vendono, semplifica una cosa che semplice non è — e a te che consigli il prodotto conviene sapere dove sta la verità, perché è quella che ti distingue dal banco del supermercato.

Cosa fa un tensioattivo, in due righe

Sporco e sebo sono grassi; l’acqua da sola non li porta via. Un tensioattivo è una molecola con due facce: una che ama l’acqua e una che ama il grasso. Circonda la particella di sebo, la stacca dal capello e la tiene in sospensione finché il risciacquo non la porta via.

La schiuma, per inciso, non c’entra quasi niente con la pulizia: è un effetto collaterale gradito. Ci siamo abituati ad associarla al «pulito», ed è per questo che uno shampoo che fa poca schiuma sembra non funzionare anche quando funziona.

Chi sono i solfati

Sotto il nome generico ci stanno due molecole diverse che spesso vengono confuse:

INCI Nome comune Comportamento
Sodium Lauryl Sulfate SLS Detergenza altissima e schiuma abbondante. Ha senso dove la fibra deve restare perfettamente pulita perché qualcos’altro possa depositarsi — per esempio negli shampoo tonalizzanti, dove un residuo grasso darebbe un riflesso a chiazze.
Sodium Laureth Sulfate SLES Etossilato: molecola più grande, penetra meno nello strato corneo, molto più tollerato. È il tensioattivo primario più diffuso.
Ammonium Lauryl Sulfate ALS Simile all’SLS ma con pH d’uso più basso. Comune negli shampoo tecnici, dove serve pulizia decisa.
Sodium C14-16 Olefin Sulfonate Olefin sulfonate Non è un solfato in senso stretto ma un solfonato: detergenza buona, profilo più dolce.
Quanto lava, a parità di doseSLS100%ALS92%SLES78%Olefin sulfonate70%Cocamidopropyl Betaine45%Sodium Cocoamphoacetate38%Coco-Glucoside30%
Non esiste il tensioattivo «buono» e quello «cattivo»: esiste quanto toglie. La scala conta perché quello che va bene su una cute grassa è troppo su una cute reattiva.

Perché sono finiti nel mirino

Tre motivi, di cui solo uno tecnico.

  1. Irritazione cutanea. Vero, ma dipende da concentrazione e tempo di contatto. Uno shampoo resta sulla cute un minuto e viene risciacquato: è molto diverso da un test di laboratorio in cui la sostanza sta a contatto per ore.
  2. Confusione col 1,4-diossano. È un residuo del processo di etossilazione, non un ingrediente. Nella cosmetica europea è controllato e i limiti sono stringenti.
  3. Marketing. «Senza» è una promessa facile da capire e impossibile da smentire. Ha funzionato talmente bene che oggi molti la usano senza sapere cosa hanno messo al posto.

La domanda che smonta il claim

«Senza solfati» non dice cosa c’è al posto. Un tensioattivo alternativo mal formulato può lasciare la cute più sporca — e quindi più grassa dopo due giorni — di un SLES ben dosato. Guarda i primi tre nomi dell’INCI, non la scritta sul davanti.

Uno shampoo per cute in squilibrio usa tensioattivi più dolci non per moda: perché su una cute che si irrita già da sola, togliere troppo peggiora il problema.
Uno shampoo per cute in squilibrio usa tensioattivi più dolci non per moda: perché su una cute che si irrita già da sola, togliere troppo peggiora il problema.

Quando il solfato è la scelta giusta

Ci sono situazioni in salone in cui serve pulire davvero, e girarci intorno fa solo perdere tempo. Anche nel nostro catalogo la scelta cambia da linea a linea: gli shampoo tonalizzanti usano un primario deciso, quelli per la cute no.

  • Prima di un servizio tecnico. Un capello con residui di styling o silicone non accoglie il colore in modo uniforme. Lo shampoo pre-servizio deve togliere tutto.
  • Cute grassa vera. Non «grassa» perché si lava tutti i giorni: grassa di sebo, con capelli che si appesantiscono in ventiquattr’ore. Un tensioattivo debole peggiora, perché la cliente lava più spesso.
  • Accumulo di prodotto. Chi usa oli e lacche ogni giorno arriva con una patina che un coco-glucoside non porta via.

Quando conviene evitarlo

  • Capelli colorati o decolorati. Fibra porosa: più il tensioattivo è forte, più in fretta se ne va il pigmento diretto e quello che resta della cuticola.
  • Ricci. Hanno bisogno dei loro lipidi per definirsi. Uno shampoo che sgrassa troppo li lascia crespi e senza forma.
  • Cute sensibile, dermatite seborroica, psoriasi. Qui il tensioattivo dolce non è una preferenza, è parte del trattamento.
  • Lavaggi molto frequenti. Chi fa sport ogni giorno lava ogni giorno: la somma dei lavaggi conta più del singolo lavaggio.

Come si costruisce uno shampoo equilibrato

Nella pratica di formulazione non si sceglie un tensioattivo: se ne mettono almeno due, e il secondo serve ad addolcire il primo.

  1. Primario — fa il grosso della detergenza (SLES, ALS, olefin sulfonate, o un isetionato se si vuole restare delicati).
  2. Secondario anfotero — Cocamidopropyl Betaine o Sodium Cocoamphoacetate: riducono l’irritazione del primario e stabilizzano la schiuma. È il motivo per cui li trovi quasi sempre.
  3. Ammorbidenti e polimeri — Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Polyquaternium: depositano un velo condizionante che compensa quello che il lavaggio ha tolto.

Un buon shampoo è un equilibrio fra queste tre cose. Per questo confrontare due prodotti solo sulla presenza o assenza di una parola non dice niente.

Nel catalogo trovi entrambe le strade, dichiarate. Lo shampoo riequilibrante cute e il detox quotidiano lavorano con tensioattivi dolci e pH acido; gli shampoo tecnici e tonalizzanti usano un primario più deciso perché devono pulire e depositare.

Su ogni scheda c’è l’INCI completo: i primi tre nomi te li leggi da solo e capisci subito con cosa hai a che fare.

Scritto da

Brandizzalo — cosmetica professionale in private label per parrucchieri. Formuliamo, produciamo e mettiamo il tuo nome sull'etichetta.

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